I nostri Marchi

 

SPORT ED ELEGANZA. TECNICA E PASSIONE.

La storia di Colmar raccontata dal Presidente,

Mario Colombo.

La nostra azienda nasce dall’intuizione dei miei nonni paterni Mario e Irma, che nel 1923 decisero di cambiare i loro destini, passando da impieghi fissi all’affascinante mondo dell’impresa personale.

Fondarono quindi la Manifattura Mario Colombo, che avrà come oggetto la produzione di ghette e cappelli da uomo, che erano tanto alla moda in quei tempi ed erano la particolare specialità dell’industria di Monza.

Ecco quindi che più di 90 anni fa esordisce la “propiaggia” del Chigneu, il soprannome di mio nonno e che in dialetto monzese significa cuneo, da quel cuneo di legno che si usava per tagliare i coni di feltro meno compatti e che erano destinati alla confezione di ghette.

Il nome COLMAR nasce quando il nonno Mario, in compagnia di alcuni amici, discute del nome da dare al marchio e scrive alcune proposte su un pacchetto di sigarette. Viene scelto l’acronimo delle prime 3 lettere di cognome e nome.

Dal 1923 al 1936 la nostra azienda continuò a crescere fino ad impiegare centinaia di maestranze. Superammo bene anche la crisi del ’29 e la nostra clientela cresceva soprattutto sui mercati esteri, come Persia ed Egitto.

L’ambizione colonialista del regime fascista portò l’Italia alla guerra d’Etiopia, con le conseguenti sanzioni decretate dalla Società delle Nazioni, che in pratica inibirono l’export e soprattutto la possibilità di esigere i crediti acquisiti all’estero.

L’azienda vive un forte momento di crisi, ma arriva in aiuto il cugino Edoardo Sala, dirigente del Cotonificio Fossati Bellani, che suggerisce di trasformare la nostra produzione dal cappello alle tute da lavoro, utilizzando un cotone prodotto con successo dal Cotonificio chiamato Massaua 10.

COLMAR E LA NEVE

Questo cotone, decatizzato e trattato con agenti chimici per renderlo resistente ai lavaggi e irrestringibile, si rivela adatto anche per i primi pionieri dello sci gli “skiatori” e i primi flirt di Colmar con la neve nascono quasi per caso negli Anni Trenta, quando ad esempio Colmar realizza per Leo Gasperl, il primo detentore del record di velocità su Chilometro Lanciato (136,336 km/h, nel 1936), il “Thirring” (detto anche “pipistrello”), un mantello speciale che si gonfia sulla schiena e somiglia all’ala di un deltaplano.

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Scoppia la Seconda guerra mondiale e nel 1943 il nonno soffre di una paresi.

Nel febbraio dell’anno successivo, per le conseguenze di un intervento chirurgico, Mario Colombo muore, lasciando ad Irma il compito di proseguire l’impresa nel pieno della tempesta bellica.

Alla fine del conflitto l’azienda è ancora in piedi, ma non ci sono più le industrie da vestire con le tute da lavoro. La soluzione viene dalla vittoria del bando di gara per la fornitura di divise sahariane per la Legione Straniera Francese: in parecchie case monzesi le macchine da cucire sferragliavano per aiutarci a coprire la richiesta di fornitura. Inoltre per una serie di concause cominciamo a fare le tute per alcune compagnie petrolifere che stanno aprendo distributori di benzina in tutta Italia.

Intanto Giancarlo e Angelo entrano in azienda e la vocazione per la montagna cresce ulteriormente. Nel 1947, Gian Vittorio Fossati Bellani diventa direttore tecnico della nazionale di sci e di conseguenza si apre per noi la possibilità di fornirla con l’equipaggiamento tecnico: così dal 1948 nasce il nostro rapporto con la FISI (Federazione Italiana Sport Invernali), destinato a durare interrottamente sino al 1992.

In questi anni nasce l’Olimpionica, la mamma di tutte le giacche a vento, realizzata in popeline impermeabile, con tascone e marsupio, le maniche ampie e il cappuccio.

Le due stelle di quel tempo erano Zeno Colò e Celina Seghi, entrambe provenienti dall’appennino Abetonese.

Zeno Colò fu determinante per il nostro lancio definitivo nel mondo tecnico della neve, in quanto avendo la necessità di un capo aerodinamico ci spinse a fare la guaina Colmar, che fu il nostro cavallo di battaglia per più di un decennio.

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Mia nonna riceveva il Sig. Colò nel suo salotto e fra un tè e parecchi pasticcini, gli chiese come potesse fare per rendere la giacca da sci più confacente alle esigenze di chi si lanciava a capofitto nelle discese. L’abetonese disse che l’inconveniente maggiore era lo sbattimento al vento del tessuto.

La nonna aveva, come tutte le donne del tempo, la sua bustaia che utilizzava la fianca per rendere più confortevole e aderente al corpo il capo intimo.

Eureka! Inserimmo dei fianchetti di quel materiale nelle giacche di popelin e la magia fu fatta.

NELLA STORIA DELLO SCI

Così alle Olimpiadi di Oslo ’52 Zeno indossa il primo capo aerodinamico da sci: una guaina aderente in nylon con fianchi e gomiti in tulle bielastico. Zeno domina la discesa libera e la guaina diventa un best seller per molti anni, rimanendo in produzione fino al 1972.

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Fu un successo che, però, portò ad una conseguenza importante per la carriera dello sciatore toscano: per migliorare l’immagine marketing del nostro prodotto inserimmo la foto di Colò nella busta della confezione.

Per questo fatto e per uno analogo legato ad uno scarpone, Zeno fu squalificato con l’accusa di professionismo e praticamente a 34 anni la sua carriera si concluse.

Per i seguenti 10/15 anni la nazionale italiana non brillò più e fu il momento di atleti come Stein Eriksen, Toni Sailer, Karl Schranz e Jean Claude Killy, che dominavano le piste da sci.

Nel frattempo la nostra azienda affiancava all’attività produttiva quella commerciale, importando articoli sportivi e distribuendoli sul mercato italiano: la nostra crescita come importatori e distributori, unita all’inizio dell’esportazione dei nostri prodotti, ci portava a frequentare le più rilevanti fiere di settore e a incontrare gli operatori più importanti del mercato.

L’amore di Colmar per lo sci intanto non viene mai meno e continuiamo a ricercare e sviluppare tessuti performanti ed è proprio con una speciale tuta Colmar che nel 1964 Luigi Di Marco batte a Cervinia il record di velocità del Chilometro Lanciato con oltre 174 km/h.

Passano gli anni e nel mondo dello sci italiano due cugini della Val Venosta, Roland e Gustav Thoeni, ricominciavano a fare sognare i tifosi azzurri con fior di risultati in Coppa del Mondo.

Roland, più estroverso e amante della bella vita, esaurì brevemente la sua potenzialità agonistica. Il più riservato Gustav, diventò il Campione degli inizi Anni Settanta ed ebbe la carriera che tutti conosciamo, rimanendo uno dei miti dello sci alpino.

PER NOI INIZIA IL SOGNO DELLA VALANGA AZZURRA

diretta da Mario Cotelli, allenata da Oreste Peccedi e con protagonisti come Piero Gros, Erwin Stricker, Helmut Schmalz e tanti altri. Lo sci diventa lo sport del momento e l’azienda sale sul podio con i fuoriclasse italiani alle Olimpiadi di Sapporo nel 1972, di Innsbruck nel 1976 e ai Mondiali di St. Moritz nel 1974. La ricerca è sempre più serrata, attenta ai materiali, alle linee, ai piccoli dettagli. Per vincere la sfida con i centesimi di secondo, i nostri prodotti da gara entrano nelle gallerie del vento della Fiat e della Moto Guzzi, mentre le fibre vengono testate in collaborazione con il Politecnico di Milano. La guaina da gigante è bellissima. Stricker, il più estroverso tra gli azzurri, la battezza “la ceffa”.

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Il dicembre del 1973 vide il mio debutto a Val d’Isere come promoter del marchio Colmar in Coppa del Mondo e l’inizio di una grande amicizia con campioni come Piero Gros e Paolo De Chiesa, che ancora oggi ci permette di entusiasmarci per le gare di sci e quelle di golf.

In quegli anni nasce il celebre slogan “In caso di neve, Colmar” e dal 1978 cominciammo anche ad editare e distribuire il nostro House Organ “In caso di neve” che ci farà poi approdare al Colmar Show, che fu riconosciuto come uno degli avvenimenti di comunicazione più innovativi della fine Anni Settanta.

Il Colmar Show era una manifestazione itinerante che si svolgeva durante l’inverno nei teatri di tutta Italia e univa cabaret, balletti, sfilate di prodotti e dimostrazioni sportive. Vi parteciparono personaggi come Mike Bongiorno, Claudio Lippi Gianfranco D’Angelo, Leroy Gomez, Enrico Beruschi e tanti altri.

I biglietti erano dati ai nostri dettaglianti, che avevano l’esclusiva per invitare i loro clienti, amici, parenti. Fu un vero successo che permise veramente di capire la valenza di eventi che potevano essere a base di contenuti sportivi, ma che avessero anche contenuti legati allo showbiz.

Nel 1985 i Campionati del Mondo di sci alpino vengono destinati a Bormio e per noi fu una scelta naturale diventare uno dei main sponsor e dedicare una giacca speciale all’avvenimento. La giacca Bormio rimane uno dei prodotti da me preferiti: un guscio di cotone/poliammidico, impermeabilizzato con all’interno un piumino d’oca completamente staccabile.

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In quei 15 giorni di manifestazione organizzammo parecchie attività di contorno, come la casa Colmar dove esponevamo tutti i nostri prodotti e poi, all’ora dell’aperitivo,ideammo uno dei più ricchi happy hour avvalendoci della collaborazione di un famoso distributore di vini e di un noto ristoratore milanese di quegli anni.

Per sfruttare appieno le nuove potenzialità commerciali della televisione, quell’anno abbiamo fatto anche una corsa contro il tempo per cambiare il logo aziendale, sostituendo il bollo rosso con una versione orizzontale del marchio dove la parola Colmar è preceduta da un fiocco di neve stilizzato.

Erano anni di magri risultati per i nostri atleti e in occasione di quella manifestazione capimmo l’importanza degli spazi pubblicitari sulle piste delle competizioni di sci.

LA BOMBA DEGLI ANNI ‘80 - ’90

Poi nel 1987 esplode la Bomba, Alberto Tomba e per noi è un boom di vendite.

Nel 1990 si conferma anche la classe immensa di Deborah Compagnoni e per noi la sponsorizzazione della nazionale di sci diventa il centro della nostra comunicazione e delle attività di marketing.

Ma, come spesso accade, i periodi di euforia finiscono in maniera traumatica e con conseguenze importanti sul corso della nostra storia aziendale.

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Nell’estate del 1992, quando ormai tutte le decine di migliaia di repliche dei capi legati alla nazionale sono in produzione, il nostro rapporto decennale con la FISI si interrompe in maniera improvvisa e imprevista. Per l’azienda fu un duro colpo economico, d’immagine e di credibilità nel mondo dell’articolo sportivo.

Ci rimboccammo però subito le maniche e dal 1993 abbiamo cominciato a investire sulle gare di Coppa del Mondo, acquisendo i diritti su pettorali, casette di partenza, finish area, striscioni lungo la pista e ottenendo così una buona visibilità e riaffermando la notorietà del nostro marchio nel mondo.

Il nuovo millennio ci ha messo di fronte a sfide importanti: nuovi brand nostri diretti competitor, i grandi brand dell’articolo sportivo che sono sempre più grandi e hanno enormi possibilità di marketing, le catene internazionali che possono sfruttare economie di scala molto più della nostra azienda, che rimane legata al territorio e alle radici familiari.

Tutte queste sfide ci fanno da stimolo e memori della nostra storia e della passione che ci lega al mondo sportivo continuiamo con successo l’attività nel mondo della neve e grazie all’impegno nella ricerca è uno dei migliori produttori al mondo di capi performanti e tecnologici, di design e alla moda.

LE SPONSORIZZAZIONI NEL GOLF

La nostra esperienza in fatto di abbigliamento tecnico, il mio amore per il golf e la conoscenza del mercato ci hanno portato a produrre dal 2010 abbigliamento specifico per questo sport. Come per lo sci, fin da subito ci siamo avvalsi anche dell’esperienza dei professionisti per cercare di produrre capi sportivi performanti. Ad oggi abbiamo quattro giocatori che giocano sullo European Tour e vari nei campionati minori.LE SPONSORIZZAZIONI NELLO SCI

Nel mondo dello sci siamo attivi più che mai. Continuiamo a sponsorizzare le gare di Coppa del Mondo, anche se ormai non le seguo più io direttamente da un po’, vestiamo importanti ambassador, oltre gli amici Piero Gros e Paolo De Chiesa, fanno parte della nostra squadra grandi dello sci come Kristian Ghedina, Giorgio Rocca, Daniela Ceccarelli.

Soprattutto ci siamo ributtati nella sponsorizzazione delle squadre nazionali, contribuendo ai trionfi di Ivica Kostelic negli anni passati e dal 2011 siamo fornitori ufficiali della Squadra Francese di Sci Alpino, con cui lavoriamo molto bene. Da un paio di stagioni sponsorizziamo anche la nazionale del Liechtenstein, vestendo Tina Weirather.

E siccome lo sci è uno sport magnifico e in continua evoluzione, lavoriamo anche con i giovani freeskier, cercando di seguire anche le nuove discipline più entusiasmanti. Ad esempio sponsorizziamo la nazionale francese di Ski Cross e tanti giovani atleti come Luca Tribondeau e Richard Amaker.COLMAR ORIGINALS

Da un’intuizione tanto semplice quanto vincente nel 2009 nasce la linea Colmar Originals, che riprende il logo vintage e reinterpreta in chiave attuale le linee e le atmosfere dei nostri prodotti storici. Questa linea ci ha permesso di ampliare l’offerta con un prodotto lifestyle in grado di attrarre l’attenzione del grande pubblico. Se chi è nato fino gli Anni Ottanta ci ricorda soprattutto per i nostri capi tecnici da sci, le nuove generazioni probabilmente ci conoscono di più per i piumini con il bollo rosso, il logo originale dell’azienda usato fino al 1985. Il successo e le evoluzioni di Colmar Originals nelle stagioni, hanno portato allo sviluppo di una collezione completa che all’affermato piumino affianca prodotti in grado di completare il guardaroba creando un vero e proprio total look. Colmar Originals è una linea urban-lifestyle, trendy, d’ispirazione sportiva. Le radici e i valori più positivi dello sport non vengono dimenticati, anzi, linee, materiali e fit derivano proprio dal DNA e dalla storia quasi centenaria di Colmar.Oggi al timone dell’azienda siamo io, mia sorella Laura e i miei cugini Giulio e Carlo (figli di Angelo). Inoltre da qualche anno, è entrato in azienda, come primo rappresentante della quarta generazione, mio figlio Stefano. Se avete avuto la pazienza di leggere la nostra storia fino qui, avrete capito che il nostro destino è saldamente legato allo sport. Continuiamo a fare ricerca e sviluppo, entriamo ancora in galleria del vento per testare i tessuti, ascoltiamo gli atleti per dar loro l’abbigliamento più performante possibile.

Per questo le sfide dei prossimi anni saranno quelle di continuare a produrre abbigliamento sportivo di qualità e perché no, lasciare che qualche altro sport e sportivo faccia capolino, magari anche per un caso fortuito, nella grande famiglia che è Colmar.


 

Tempo Libero

Per il tempo libero Liu Jo ha pensato ad un abbigliamento sportivo arricchito da capi ultra contemporanei: una combinazione perfetta tra fashion e functional attitude in equilibrio tra mood sporty e stile glamour. Gli accessori must sono borse e scarpe sportive per creare total look quotidiani e off-duty.


 

DEHA, PER TUTTE LE DONNE CHE SONO IN OGNI DONNA #FEELINGFEMININE

Ogni donna è: mamma, professionista, moglie, sexy, seducente, sportiva, frivola, divertente, innamorata...

DANCE

DANCE

HARMONIC

HARMONIC

ACTIVE

ACTIVE

Nei rivoluzionari anni sessanta, mentre il design e la moda italiana conoscevano un momento di espressione straordinaria, avveniva l’incontro tra un giovane atleta Raimondo Tauro ed un giovane designer Renato Vendramel.

Da questo incontro nasce nel 1967 la Meeting Group S.p.A., una dinamica realtà trevigiana, diventata in breve leader nel mercato premium dello sportswear italiano. Grazie ad un importante know-how maturato negli anni ed al prezioso contributo di figure di eccellenza nel settore tessile, l’azienda gestisce da sempre l’intera filiera: dalla creatività stilistica alla modellistica, dalla produzione alla distribuzione commerciale.

Lo sportswear made in Italy, nato per sfida, diventa così realtà. Un trend sempre più attuale ed in grande espansione che porta oggi il nome DEHA.

DEHA, nata nel 2005 come celebrazione del mondo della danza ed evoluta in un total look, si è affermata rapidamente grazie al suo stile riconoscibile ma mai urlato, caratterizzato da qualità e morbidezza, ma allo stesso tempo esaltando la femminilità.

DEHA è distribuito in più di 1.500 multibrand stores worldwide e nei più prestigiosi department stores internazionali con shop-in-shop.


 

Creata da un’azienda americana di costumi da bagno nel 1958, la Sundek festeggia quest’anno mezzo secolo di storia tra costumi variopinti e lo storico arcobaleno che da anni fa tendenza.

Il brand della Sundek è famoso da 50 anni e in particolare negli anni Sessanta si è focalizzato sul mondo del surf che in quel periodo dalle isole Hawai si stava diffondendo sulle coste californiane. I primi pantaloncini sono appunto creati per questo sport, utilizzando il nylon (materiale più resistente e facile da asciugare) al posto del classico cotone.

A portare in Italia il marchio «con il sole dai raggi che ricordano le fiamme, ma anche le onde», è stato l’imprenditore pratese Luciano Pacini che durante un viaggio negli Stati Uniti scopre i pantaloncini firmati Sundek e decide di importarli nel Belpaese. Così nel 1979 costituisce la Kickoff (in inglese, «calcio di inizio») per produrre e distribuire sul nostro mercato il brand californiano. Un’intuizione formidabile: sulle nostre spiagge esplode la passione per il surf e, di conseguenza, per i pantaloncini Sundek che invadono le località balneari italiane. 
Nasce il modello rainbow con l’arcobaleno sul retro, il prediletto dai surfisti, che si estenderà dall’ambito sportivo a classico del beach wear. Nel giro di una decina d’anni la Kickoff trasforma il marchio del sole ruggente in un must della moda mare. Tanto che intorno alla metà degli anni Novanta ottiene dalla casa madre americana non solo la gestione commerciale del marchio in Italia, ma anche nel resto d’Europa. E soprattutto diventa parte attiva nella creazione delle collezioni, integrando le conoscenze tecniche dell’azienda statunitense con il gusto e lo stile italiano. 
Seguono la stessa onda di successo la collezione donna e la creazione di un nuovo modello di pantaloncini decorato con il disegno di fiori Ibiscus. Senza fermarsi ai costumi ma puntando anche su una linea «fuori acqua» che si arricchisce partendo dalle t-shirt dove le grafiche sono ispirate e coordinate ai pantaloncini e la camiceria viene proposta in varie cromie. Con, per l’inverno, una linea di giubbetteria leggera realizzata nei materiali dei pantaloncini, che porta come segno distintivo il simbolo dell’arcobaleno.Intanto la festa per i 50 anni della Sundek si celebra tutta con una vera e propria «golden wave», un’onda nuova e dorata con quattro modelli di boardshorts con tessuti tecnici leggerissimi e dettagli preziosi (gli scarichi acqua in oro) oltre a un esclusivo packaging realizzato nello stesso tessuto del costume. I colori dei costumi sono in questo caso meno fluorescenti: oro, nero, bianco, viola, marrone, blu e antracite, oltre al classico rainbow della tradizione Sundek che si trasforma in tono su tono. Pezzi che non si trovano ovunque, quasi da collezione. Per scovarli, oltre che nei corner superchic come Colette a Parigi e Saks Fifth Avenue a New York, si può cliccare su www.sundekusa.com. On line, su Custom Made Shop è possibile creare il proprio modello personalizzato, con tanto di iniziali ricamate. Il tutto a un costo di 105 euro, spedizione compresa.


 

DA GIPSY S.P.A. A SCORPION BAY S.P.A.

LA STORIA DELLA FAMIGLIA MISTRI

Il pensiero positivo, il coraggio, la ricerca del tempo per se stessi, il lavoro onesto, sono i valori che Serafino e Caterina Mistri hanno trasmesso ai loro figli nonché eredi e prosecutori dal 1977 dell'attività di Gipsy S.p.A.

Nata negli anni '50 come laboratorio sartoriale, diventa presto una "Piccola Impresa".

Infatti, dopo vent’anni di lavoro come produttori di t-shirt e felpe per grandi marchi nel mondo sportswear,i due Fratelli Lucio ed Emanuela, spinti da una grande attenzione al futuro e da un forte spirito imprenditoriale, decisero nel 1992 di trasformare la propria realtà da produttiva a commerciale distribuendo per il mercato europeo il marchio Scorpion Bay.

Nel 2003 Gipsy acquisisce la proprietà del marchio a livello europeo e nel 2007, in occasione dei 20 anni di Scorpion Bay e dei 30 di Gipsy, sigla l’accordo di acquisto a livello mondiale.

Un passo importante per un’azienda ed un marchio che non si limitano a vendere innovativi capi di moda uomo, donna e bambino dall'elevata qualità, ma regalano a chi indossa Scorpion Bay la realizzazione di quel sogno di libertà che ognuno ricerca. Vestire la moda uomo, donna e bambino Scorpion Bay è vivere i sapori, i colori e i luoghi della Baja California. Moda è, insomma, uno stile di vita.

Un legame talmente forte quello tra il marchio della Baja California e l'azienda bergamasca che nel 2012 è sfociato nella scelta di cambiare la denominazione di Gipsy S.p.A. in Scorpion Bay S.p.A.

Oggi Scorpion Bay S.p.A. è un’azienda in forte espansione per i mercati uomo, donna e bambino; vanta una presenza capillare sul territorio nazionale e una forte propulsione verso i mercati esteri, con numerosi Store di proprietà e Corner che regalano il sapore e l’emozione di un luogo leggendario come la Baja California.


 

STORIA DI UN BRAND

CMP è frutto di una storia cominciata più di 50 anni fa, quella di Maria Disegna e dei suoi figli Andrea, Mario, Antonio, Silvano e Giorgio. La storia di una famiglia che, grazie alla passione e dedizione continua al lavoro, crea solide basi per un’azienda leader nel tessile e nell’abbigliamento. Oggi il Gruppo F.lli Campagnolo è sinonimo di grande tradizione manifatturiera, ricerca ed innovazione tecnologica, qualità che trovano la loro massima espressione in CMP, brand dedicato al mondo sportwear, e lo rendono uno dei marchi leader del settore.

Amare la natura, la vita all'aria aperta ed il nostro lavoro sono da sempre i valori che ci contraddistinguono. Facciamo capi performanti e adatti a tutte le condizioni climatiche perché possiate godervi ogni attività e momento delle vostre giornate: dallo sci all’outdoor, alla vita dinamica di città. Niente vi scalderà meglio delle nostre giacche in piuma naturale, vi proteggerà come i nostri Softshell, vi darà tutto il comfort e la morbidezza del nostro pile. Le collezioni CMP offrono infinite combinazioni cromatiche che, oltre a rendere abbinabili tra loro tutti i nostri capi, vi permetteranno di trovare sempre quella più in sintonia con la vostra personalità.

“Real People. Real Products.” è l'idea che ci rappresenta: raccontiamo la storia di uomini e donne reali, che ogni giorno vivono intensamente le loro passioni e il loro lavoro in contesti in cui il nostro prodotto trova il suo miglior utilizzo.

Ci prendiamo cura di voi in ogni momento. Tutta la filiera è controllata: dalla scelta di fornitori per le materie prime che rispettino precisi codici di condotta a garanzia di qualità e sicurezza, al processo produttivo fase dopo fase, fino al prodotto finito. Da oltre 20 anni, per il pile di nostra produzione, abbiamo ottenuto la certificazione OEKO-TEX® Standard 100, che garantisce l’assenza di sostanze tossiche per l’uomo e nocive per l’ambiente secondo restrittivi parametri di qualità e innocuità.

Benvenuti nel nostro mondo: dove l'amore per la natura e per la vita sana si fondono a stile e colore per creare capi dai contenuti tecnologici all'avanguardia.


 

La nostra ragione d'essere
Patagonia è nata da una piccola azienda che produceva attrezzature da arrampicata. L'alpinismo è sempre nel cuore di un'azienda di dimensioni internazionali che continua a produrre capi di abbigliamento per la montagna, oltre che per lo sci, lo snowboard, il surf, la pesca a mosca, la canoa e il trail running. Questi sport si praticano in silenzio. Nessuno di essi richiede l'uso di motori o il chiassoso entusiasmo di un pubblico. In ogni sport, la ricompensa arriva sotto forma di grazia e bellezza conquistate con dura fatica e attraverso momenti di intima connessione con la natura e il nostro essere più profondo.

La fedeltà ai valori in cui crediamo in oltre trent'anni di attività ci ha aiutati a creare un'azienda nella quale siamo orgogliosi di lavorare. E l'obiettivo di realizzare i prodotti migliori ci ha ricompensati con il successo sul mercato.


 

Fondata nel 1946 da Leardo Gabrielli, l’Alpina Maglierie Sportive S.p.A. entra in modo rivoluzionario nel mercato dell’abbigliamento con nuovi tessuti e filati.

Alla prima linea dedicata al mondo dello sci nel 1948 si affianca una linea di abiti couture, che si avvale della collaborazione di giovani stilisti come Armani e Ferré.

Con la nascita di Australian, nel 1956, si afferma la nostra essenza più autentica e innovativa. Il nuovo brand infatti si rivolge al mondo del tennis, disciplina in cui si incontrano e si esaltano la classe, la qualità e la funzionalità che da sempre caratterizzano i nostri prodotti.

Australian però non si ferma all’abbigliamento tecnico e in tempi più recenti si lancia in nuove sfide per incontrare le nuove esigenze del mondo del fashion: nel 2016 nasce Red Court, la sua linea casual, e quest’anno debutta Hard Court, la linea sport-underground.


 

1910

1910

ABRAHAM HYDE APRE UN
NEGOZIO DI CALZATURE A
CAMBRIDGE MASSACHUSETTS.
È UN IMPRENDITORE
VISIONARIO CHE SA
ANTICIPARE I TEMPI.

1932

1932

HYDE PRODUCE LA PRIMA
CALZATURA SPORTIVA PER
PATTINAGGIO E NEGLI ANNI
A SEGUIRE SVILUPPA LA
LINEA ATLETICA INCLUDENDO
SCARPE DA BASEBALL,
SCARPE PER PATTINI A
ROTELLE E BOWLING.

1965

1965

GLI STIVALI PER ED WHITE, IL
PRIMO ASTRONAUTA
AMERICANO A PASSEGGIARE
NELLO SPAZIO, SONO
PRODOTTE DA HYDE.

1968

1968

LA HYDE ACQUISISCE LA
SAUCONY SHOE
MANUFACTORY COMPANY
DI KUTZTOWN CHE
PRODUCEVA CALZATURE DA
RUNNING PER INTENDITORI
APPASSIONATI DELLA CORSA.

1981

1980

NEL 1980 NASCE LA TRAINER
80, SCARPA CON FORMA E
CALZATA INNOVATIVA, E NEL
1981 LA JAZZ O', LA SCARPA
PIÙ VENDUTA NELLA STORIA
DI SAUCONY

1983

1983

SAUCONY TRAINER 80 VINCE
DUE MARATONE: LA
LEGGENDARIA NYC 1983 CON
ROD DIXON E LA BOSTON 1985
CON LISA LARSEN
WEIDENBACH.

1991

1991

SAUCONY PRESENTA LA
SHADOW 6000 E IL SISTEMA
SAUCONY GRID ™, PRIMO AL
MONDO CHE OFFRE
CONTEMPORANEAMENTE
AMMORTIZZAZIONE E
STABILITÀ

1998

1998

SAUCONY ROMPE NUOVAMENTE
LE REGOLE. CREA LA LINEA
DI SNEAKERS LIFE STYLE
SAUCONY ORIGINALS CON
CUI RILANCIA IL MODELLO
JAZZ 'O E A SEGUIRE GLI ALTRI
MODELLI STORICI SAUCONY.

2000-2017

SI CONFERMA LEADER NEL MERCATO MONDIALE DEL RUNNING
CON SAUCONY E NEL SETTORE MODA CON SAUCONY ORIGINALS.
MA IL FENOMENO DELLE SNEAKERS SAUCONY ORIGINALS IN ITALIA
HA UNA PARTICOLARE STORIA DI SUCCESSO.
IL FENOMENO SAUCONY ORIGINALS È ESPLOSO IN
ITALIA 4 ANNI FA E D'ALLORA NON SI È
PIÙ FERMATO CONTAGIANDO TUTTA L'EUROPA.

Saucony e Saucony Originals


 

Il nostro obiettivo è aiutarti a raggiungere il tuo. 
In New Balance il nostro lavoro è aiutare gli atleti a perseguire l’eccellenza: che si tratti di aiutare i professionisti a stabilire nuovi record e vincere medaglie, o spingere gli amanti dello sport a raggiungere un nuovo record personale, correre la loro prima 5K o semplicemente adottare uno stile di vita più sano e attivo.

I nostri prodotti sono un mix perfetto di funzionalità e design, e ti garantiscono le soluzioni tecnologiche di cui hai bisogno e lo stile che cerchi. In tutto il mondo, le persone che lavorano con noi contribuiscono a realizzare questi obiettivi grazie all’abilità e alla creatività che le contraddistingue. Ma i nostri sforzi non puntano solo a offrire il miglior prodotto sul mercato: ci impegniamo, con dedizione, nel sociale. Perché, per noi, ottenere sempre il massimo successo significa garantire agli altri le stesse opportunità.

“Sfidiamo le convenzioni dell’industria.”

JIM E ANNE DAVIS

“L’innovazione dei nostri team, unita ai nostri valori, è ciò che ha messo in moto la nostra crescita.”

ROB DEMARTINI