I nostri marchi

 

ABOUT HEAD

HEAD UK Ltd. is a leading global manufacturer and marketer of premium sports equipment and apparel.

Our business is organized into five divisions: Winter Sports, Racquet Sports, Diving, Sportswear and Licensing. We sell products under the HEAD (alpine skis, ski bindings, ski boots, snowboard and protection products, tennis, racquetball, paddle, squash and pickleball racquets, tennis balls and tennis footwear, sportswear and swimming products), Penn (tennis balls and racquetball balls), Tyrolia (ski bindings) and Mares, SSI and rEvo (diving) brands.

The Company´s key products have attained leading market positions based on sales and reputation and have gained high visibility through their use by many of today´s top athletes.


1947 François Salomon e la sua famiglia (sua moglie Jeanne e il figlio Georges) iniziano la loro attività ad Annecy, Francia, producendo lamine per gli sci. 

1952 Vera rivoluzione a quell'epoca, Salomon realizza il primo attacco da sci con i cavi metallici. 1955 -1962 Gli attacchi Salomon vengono venduti in tutto il mondo.

1966 Gli attacchi Salomon sono presenti per la prima volta ai Mondiali. Grazie al sistema rivoluzionario a talloniera, Salomon diventa leader nell'industria degli attacchi e mantiene la sua posizione per tutti gli anni a seguire.

1969-73 Aprono le prime filiali in Germania, Austria, Italia a negli USA. Salomon è leader mondiale nella produzione di attacchi da sci e apre un secondo sito industriale ad Annecy-Le-Vieux, raggiungendo più di un milione di paia di attacchi all'anno.

1979 Salomon fa il suo ingresso nel mercato degli scarponi da sci con il modello SX90 a calzata posteriore e amplia la sua produzione sviluppando il sistema scarpa/attacco per lo sci nordico.

1983 I dipendenti Salomon sono più di 1000. L’azienda viene quotata in borsa. 1990 Salomon lancia il suo primo sci, lo storico modello S9000. Da quando sono stati lanciati. sono state vendute 5 milioni di paia di scarpe da fondo e 10 milioni di attacchi sci alpino.

1991 Inizia l’avventura nel mondo Footwear: viene presentata la nuova linea di scarpe da trekking, seguita a breve dalla linea di scarpe da alpinismo. Salomon è sempre più riconosciuta come Azienda degli sport di montagna.

1997/98 Salomon amplia la sua produzione aggiungendo una linea completa per lo Snowboard (tavole, scarponi e attacchi). Per l’estate vengono lanciati i pattini in linea. Salomon si unisce ad Adidas a costituire il gruppo Adidas-Salomon, leader in Europa e secondo nel mondo dietro a Nike.

2000 Salomon introduce gli sci Freeride e Freestyle. Viene introdotto Il sistema Pilot negli attacchi da fondo. Le vendite sci superano i 5 milioni e quelle scarponi i 10 milioni.

2001 Salomon lancia la nuova collezione di abbigliamento tecnico invernale. La STL Jacket, è la prima giacca Softshell al mondo.

2002 La nuova scarpa tecnica Outdoor Techamphib vince l’”ISPO Award”. Viene lanciata la prima collezione di abbigliamento estivo con il nuovo tessuto Motomesh. Il team dedicato alla ricerca e allo sviluppo dei prodotti lascia gli Usa e si trasferisce ad Annecy.

2004 Viene introdotta nel mercato degli scarponi la tecnologia rivoluzionaria Spaceframe. Anche Salomon lancia il suo primo set completo (sci, scarpa e attacco) per il fondo.

2005 Salomon entra a far parte del gruppo Amer Sports. Decide di dedicarsi al mercato Donna e lancia la linea di prodotti specifici “Women Will”. La tecnologia 3D Chassis, rivoluzionaria e innovativa, viene applicata alla scarpa da corsa XA Pro 3D.

2006 Nasce la prima scarpa sul mercato con materiali Softshell

2007 Per la prima volta viene introdotta una linea completa per il Trail Running. La nuova scarpa Elios e la tecnologia EXO per l’abbigliamento sono le novità dell’anno.

2008 Grazie alla tecnologia Custom Shell si possono personalizzare gli scarponi da sci in poco tempo e direttamente in negozio. Assicurando il massimo comfort e una precisione senza precedenti per performance migliori. La tecnologia Rocker rivoluziona gli sci offrendo grande galleggiamento in neve fresca e massima tenuta sui terreni compatti. La tecnologia Salomon Biovent, costruzione multi-strato ispirata all’abbigliamento, garantisce scarpette per gli scarponi da sci di ultima generazione: la temperatura interna viene mantenuta regolata e i piedi sono sempre asciutti.

2009 Il nuovo sistema Powerline di contatto sci-neve attivo a accelerazione controllata, interamente integrato all’interno della struttura dello sci stesso, vince il SG di Coppa del Mondo a Kitzbuhel. Per la massima sicurezza e il comfort ottimale nasce la collezione di caschi con tecnologia Custom Air. Personalizzabile autonomamente, il nuovo sistema ad aria regolabile per un fit perfetto offre una perfetta calzata e semplicità di utilizzo. Può essere regolato in pochi secondi ovunque e per qualunque testa. Per continuare ad essere al top nelle classifiche dello sci, Salomon presenta il nuovo scarpone X3 Racing con tecnologia Custom Shell. Salomon porta la tecnologia delle scarpe skating ad un livello ancora superiore con il modello S-LAB Skate Pro che garantisce grandi performance ad un fit perfetto. La nuovissima suola SNS Pilo T3 Racing con tecnologia Underfoot fa la differenza. Il design all’avanguardia caratterizza la collezione di abbigliamento: la giacca Aero GT 3: 1 in tessuto advantexTM move stretch a doppia composizione protegge in tutte le condizioni climatiche. Il massimo per correre: il set Exo, la maglia SS Zip Tech Tee che migliora l’ossigenazione attraverso il supporto per la parte superiore; il pantaloncino Exo II che riduce lo spreco di energia limitando la deformazione muscolare completo di accessori per i polpacci migliora la circolazione sanguigna facilitando il recupero fisico.

2010 Dopo aver conquistato le montagne e aver dato il via alla rivoluzione Trail Running, Salomon introduce le scarpe Reelax che aiutano gli atleti a sentirsi meglio prima e dopo l’attività sportiva. Nel fondo le analisi dinamiche dell’interazione tra scarpa e attacco in condizioni variabili di pista, combinate con risultati e feedback ottenuti da test con i migliori atleti, determinano la nascita dell’attacco da sci nordico tecnica classica Propulse RC, il più leggero sul mercato: 242 grammi per paio. Il nuovo scarpone Quest con tecnologia Ride and Hike è la grande novità per lo sci freeride. La sagoma a V della parte inferiore dello scafo permette un più ampio movimento del gambetto quando lo scarpone viene utilizzato per camminare o arrampicarsi. Nello stesso tempo il Backbone, rinforzo di magnesio , posizionato sul retro nel gambetto, si incastra nella sagoma a V bloccandolo perfettamente per offrire un flex e una precisione ideale quando si deve affrontare una discesa. Unico e brevettato è il primo scarpone della sua categoria. si blocca alla perfezione nella V con uno scatto, riempiendo di fatto il suddetto taglio. Il risultato sono la vera flessibilità e precisione di uno scarpone da sci alpino durante la sciata. Unico, brevettato da Salomon, il primo della sua specie. Per la prima volta Salomon presenta diversi capi di abbigliamento realizzati con il nuovo materiale climaProtm active, il softshell impermeabile più leggero e traspirante.

2011 Spatola galleggiante molto larga, centro normale e coda semirialzata molto stretta. Il nuovo sci BBR, dall’incredibile forma a V, segue l’evoluzione dei modelli precedenti X Scream e Pocket Rocket aprendo uno scenario di prestazioni oggi ancora sconosciuto. Diverso da tutti gli altri sci il BBR, è in realtà la risultanza di 2 sci nello stesso modello: nella parte anteriore il miglior sci da neve fresca capace di adattarsi facilmente ai terreni smossi e imprevedibili con grande effetto galleggiante; nella parte posteriore il miglior sci da pista per curve a raggio ridotto, grande velocità di presa di spigolo, massima tenuta e reazione sulle nevi dure. Offrono un più ampio campo visivo, una migliore gestione della condensa e un comfort perfetto perché personalizzabile le nuove maschere Salomon altamente performanti. La tecnologia Salomon Xtend prevede lenti più ampie con bordi più sottili per accrescere la visibilità periferica. I fori di areazione abbondanti a creare zone di pressione alleggerite e un maggior effetto fuoriuscita dell’umidità sono alla base del sistema Thermo Control, in grado di gestire al meglio i disturbi da appannamento sia con il casco che con il berretto. L’aderenza al viso è garantita dalla membrana Custom Frame, sotto il bordo, molto flessibile e morbida. Tre innovazioni che si uniscono all’utilizzo di lenti da sole BNL di qualità superiore, resistenti agli impatti, per ogni livello di luce e condizione atmosferica.


1930

Nel 1939 i fratelli Adriano e Oddone Vaccari, dopo anni di esperienza come commercianti di pellami, fondano a Montebelluna la “Nordica”, fabbrica di calzature generiche per il tempo libero. nel dopoguerra Nordica si specializza negli scarponi da sci, pur continuando a fornire al mercato anche scarpe da fondo e da roccia. il lavoro è ancora stagionale e le attrezzature di tipo manuale. Zeno Colo' da' il suo nome ad uno scarpone della Nordica e ad una guaina rivoluzionaria progettata dalla Colmar. Zeno diventa campione del mondo con nordica sia nella libera che nel gigante dei mondiali del ’50 di Aspen in Colorado e dà il suo nome ad uno scarpone della casa di Trevignano.

1960

Sono gli anni '60 ad essere gli anni delle radicali trasformazioni: il 1963 segna la nascita del gancio, sistema di chiusura ideato in Austria ed applicato per la prima volta in Italia da Nordica. Il 1968 è un anno cruciale per le scelte tecniche aziendali che si ripercuoteranno sul futuro e sulle dimensioni di Nordica: nei modelli tradizionali la tomaia, ancora in cuoio, viene plastificata esternamente con l'utilizzazione del poliuretano o pvc ed il gambaletto viene alzato.

1970

Nordica costituisce la prima filiale, quella statunitense, risultato di un accordo tra Nordica e Rossignol. L'azienda arriva a coprire il 30% della produzione mondiale, raggiungendo la produzione di 2.000.000 di paia all'anno. Vengono aperte altre filiali in Austria, Giappone, Svizzera, Francia e Germania.

2000

Nel 2003 il marchio Nordica viene acquisito dal gruppo Tecnica. La nuova strategia aziendale punta al settore sci con particolare attenzione al prodotto Racing ed al settore delle competizioni. Il feeling tra alcuni grandi nomi dello sci ed il marchio nordica viene riconfermato anche dalle grandi performance in coppa del mondo e dai recenti mondiali di St. Moritz. Un'altra conferma dello spirito competitivo di Nordica e della grande voglia di tornare ad essere i numeri uno.

2017

Nel 2006 Nordica presenta XBI, un sistema totalmente integrato di miglioramento dell’equilibrio. Nel 2009 Nordica celebra 70 anni di passione e performance: un obiettivo importante, raggiunto grazie a un grande lavoro di squadra internazionale, ai suggerimenti degli atleti racing e freeski, ai suggerimenti dei tester e, ovviamente, grazie a prodotti di altissima qualità che, nel corso di questi anni, hanno confermato il livello mondiale del marchio Nordica.


Filosofia Un vulcano in piena attivita’. Prodotti Icona, spirito di Scuderia, Characters Heads e Free Fighters: sono gli elementi con cui Briko si lancia nel futuro. Per essere sempre Cutting Edge, all’avanguardia. E per chiamare tutti gli appassionati a far parte della Scuderia. Della Scuderia Briko fanno parte, con il giusto equilibrio, giovani atleti pieni di entusiasmo ed esperti sempre pronti a mettere in campo le proprie capacita’. Una filosofia che si riversa poi nei prodotti fino all’utente finale. L’azienda e’ concepita come una vera e propria Scuderia, in cui tutti sono consapevoli delle proprie conoscenze e le condividono.

LA PASSIONE

"LEKI, insieme ai suoi dipendenti altamente qualificati e di pluriennale esperienza, lavora con passione all'obiettivo di fornire prodotti assolutamente al top. E' nostra priorità unire le prerogative riguardo a sicurezza e comfort con un design al passo coi tempi. Lo scambio continuo di esperienze con esperti e atleti professionisti assicura un bagaglio di conoscenze di elevato valore"

"Il risultato sono prodotti intelligenti, con i quali i clienti possono divertirsi e su cui possono fare affidamento per diversi anni. Con oltre 250 brevetti, LEKI ha realizzato innovazioni e brevetti come nessun'altra azienda produttrice del settore Outdoor e Sci"


SPORT ED ELEGANZA. TECNICA E PASSIONE.

La storia di Colmar raccontata dal Presidente,

Mario Colombo.

La nostra azienda nasce dall’intuizione dei miei nonni paterni Mario e Irma, che nel 1923 decisero di cambiare i loro destini, passando da impieghi fissi all’affascinante mondo dell’impresa personale.

Fondarono quindi la Manifattura Mario Colombo, che avrà come oggetto la produzione di ghette e cappelli da uomo, che erano tanto alla moda in quei tempi ed erano la particolare specialità dell’industria di Monza.

Ecco quindi che più di 90 anni fa esordisce la “propiaggia” del Chigneu, il soprannome di mio nonno e che in dialetto monzese significa cuneo, da quel cuneo di legno che si usava per tagliare i coni di feltro meno compatti e che erano destinati alla confezione di ghette.

Il nome COLMAR nasce quando il nonno Mario, in compagnia di alcuni amici, discute del nome da dare al marchio e scrive alcune proposte su un pacchetto di sigarette. Viene scelto l’acronimo delle prime 3 lettere di cognome e nome.

Dal 1923 al 1936 la nostra azienda continuò a crescere fino ad impiegare centinaia di maestranze. Superammo bene anche la crisi del ’29 e la nostra clientela cresceva soprattutto sui mercati esteri, come Persia ed Egitto.

L’ambizione colonialista del regime fascista portò l’Italia alla guerra d’Etiopia, con le conseguenti sanzioni decretate dalla Società delle Nazioni, che in pratica inibirono l’export e soprattutto la possibilità di esigere i crediti acquisiti all’estero.

L’azienda vive un forte momento di crisi, ma arriva in aiuto il cugino Edoardo Sala, dirigente del Cotonificio Fossati Bellani, che suggerisce di trasformare la nostra produzione dal cappello alle tute da lavoro, utilizzando un cotone prodotto con successo dal Cotonificio chiamato Massaua 10.

COLMAR E LA NEVE

Questo cotone, decatizzato e trattato con agenti chimici per renderlo resistente ai lavaggi e irrestringibile, si rivela adatto anche per i primi pionieri dello sci gli “skiatori” e i primi flirt di Colmar con la neve nascono quasi per caso negli Anni Trenta, quando ad esempio Colmar realizza per Leo Gasperl, il primo detentore del record di velocità su Chilometro Lanciato (136,336 km/h, nel 1936), il “Thirring” (detto anche “pipistrello”), un mantello speciale che si gonfia sulla schiena e somiglia all’ala di un deltaplano.

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Scoppia la Seconda guerra mondiale e nel 1943 il nonno soffre di una paresi.

Nel febbraio dell’anno successivo, per le conseguenze di un intervento chirurgico, Mario Colombo muore, lasciando ad Irma il compito di proseguire l’impresa nel pieno della tempesta bellica.

Alla fine del conflitto l’azienda è ancora in piedi, ma non ci sono più le industrie da vestire con le tute da lavoro. La soluzione viene dalla vittoria del bando di gara per la fornitura di divise sahariane per la Legione Straniera Francese: in parecchie case monzesi le macchine da cucire sferragliavano per aiutarci a coprire la richiesta di fornitura. Inoltre per una serie di concause cominciamo a fare le tute per alcune compagnie petrolifere che stanno aprendo distributori di benzina in tutta Italia.

Intanto Giancarlo e Angelo entrano in azienda e la vocazione per la montagna cresce ulteriormente. Nel 1947, Gian Vittorio Fossati Bellani diventa direttore tecnico della nazionale di sci e di conseguenza si apre per noi la possibilità di fornirla con l’equipaggiamento tecnico: così dal 1948 nasce il nostro rapporto con la FISI (Federazione Italiana Sport Invernali), destinato a durare interrottamente sino al 1992.

In questi anni nasce l’Olimpionica, la mamma di tutte le giacche a vento, realizzata in popeline impermeabile, con tascone e marsupio, le maniche ampie e il cappuccio.

Le due stelle di quel tempo erano Zeno Colò e Celina Seghi, entrambe provenienti dall’appennino Abetonese.

Zeno Colò fu determinante per il nostro lancio definitivo nel mondo tecnico della neve, in quanto avendo la necessità di un capo aerodinamico ci spinse a fare la guaina Colmar, che fu il nostro cavallo di battaglia per più di un decennio.

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Mia nonna riceveva il Sig. Colò nel suo salotto e fra un tè e parecchi pasticcini, gli chiese come potesse fare per rendere la giacca da sci più confacente alle esigenze di chi si lanciava a capofitto nelle discese. L’abetonese disse che l’inconveniente maggiore era lo sbattimento al vento del tessuto.

La nonna aveva, come tutte le donne del tempo, la sua bustaia che utilizzava la fianca per rendere più confortevole e aderente al corpo il capo intimo.

Eureka! Inserimmo dei fianchetti di quel materiale nelle giacche di popelin e la magia fu fatta.

NELLA STORIA DELLO SCI

Così alle Olimpiadi di Oslo ’52 Zeno indossa il primo capo aerodinamico da sci: una guaina aderente in nylon con fianchi e gomiti in tulle bielastico. Zeno domina la discesa libera e la guaina diventa un best seller per molti anni, rimanendo in produzione fino al 1972.

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Fu un successo che, però, portò ad una conseguenza importante per la carriera dello sciatore toscano: per migliorare l’immagine marketing del nostro prodotto inserimmo la foto di Colò nella busta della confezione.

Per questo fatto e per uno analogo legato ad uno scarpone, Zeno fu squalificato con l’accusa di professionismo e praticamente a 34 anni la sua carriera si concluse.

Per i seguenti 10/15 anni la nazionale italiana non brillò più e fu il momento di atleti come Stein Eriksen, Toni Sailer, Karl Schranz e Jean Claude Killy, che dominavano le piste da sci.

Nel frattempo la nostra azienda affiancava all’attività produttiva quella commerciale, importando articoli sportivi e distribuendoli sul mercato italiano: la nostra crescita come importatori e distributori, unita all’inizio dell’esportazione dei nostri prodotti, ci portava a frequentare le più rilevanti fiere di settore e a incontrare gli operatori più importanti del mercato.

L’amore di Colmar per lo sci intanto non viene mai meno e continuiamo a ricercare e sviluppare tessuti performanti ed è proprio con una speciale tuta Colmar che nel 1964 Luigi Di Marco batte a Cervinia il record di velocità del Chilometro Lanciato con oltre 174 km/h.

Passano gli anni e nel mondo dello sci italiano due cugini della Val Venosta, Roland e Gustav Thoeni, ricominciavano a fare sognare i tifosi azzurri con fior di risultati in Coppa del Mondo.

Roland, più estroverso e amante della bella vita, esaurì brevemente la sua potenzialità agonistica. Il più riservato Gustav, diventò il Campione degli inizi Anni Settanta ed ebbe la carriera che tutti conosciamo, rimanendo uno dei miti dello sci alpino.

PER NOI INIZIA IL SOGNO DELLA VALANGA AZZURRA

diretta da Mario Cotelli, allenata da Oreste Peccedi e con protagonisti come Piero Gros, Erwin Stricker, Helmut Schmalz e tanti altri. Lo sci diventa lo sport del momento e l’azienda sale sul podio con i fuoriclasse italiani alle Olimpiadi di Sapporo nel 1972, di Innsbruck nel 1976 e ai Mondiali di St. Moritz nel 1974. La ricerca è sempre più serrata, attenta ai materiali, alle linee, ai piccoli dettagli. Per vincere la sfida con i centesimi di secondo, i nostri prodotti da gara entrano nelle gallerie del vento della Fiat e della Moto Guzzi, mentre le fibre vengono testate in collaborazione con il Politecnico di Milano. La guaina da gigante è bellissima. Stricker, il più estroverso tra gli azzurri, la battezza “la ceffa”.

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Il dicembre del 1973 vide il mio debutto a Val d’Isere come promoter del marchio Colmar in Coppa del Mondo e l’inizio di una grande amicizia con campioni come Piero Gros e Paolo De Chiesa, che ancora oggi ci permette di entusiasmarci per le gare di sci e quelle di golf.

In quegli anni nasce il celebre slogan “In caso di neve, Colmar” e dal 1978 cominciammo anche ad editare e distribuire il nostro House Organ “In caso di neve” che ci farà poi approdare al Colmar Show, che fu riconosciuto come uno degli avvenimenti di comunicazione più innovativi della fine Anni Settanta.

Il Colmar Show era una manifestazione itinerante che si svolgeva durante l’inverno nei teatri di tutta Italia e univa cabaret, balletti, sfilate di prodotti e dimostrazioni sportive. Vi parteciparono personaggi come Mike Bongiorno, Claudio Lippi Gianfranco D’Angelo, Leroy Gomez, Enrico Beruschi e tanti altri.

I biglietti erano dati ai nostri dettaglianti, che avevano l’esclusiva per invitare i loro clienti, amici, parenti. Fu un vero successo che permise veramente di capire la valenza di eventi che potevano essere a base di contenuti sportivi, ma che avessero anche contenuti legati allo showbiz.

Nel 1985 i Campionati del Mondo di sci alpino vengono destinati a Bormio e per noi fu una scelta naturale diventare uno dei main sponsor e dedicare una giacca speciale all’avvenimento. La giacca Bormio rimane uno dei prodotti da me preferiti: un guscio di cotone/poliammidico, impermeabilizzato con all’interno un piumino d’oca completamente staccabile.

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In quei 15 giorni di manifestazione organizzammo parecchie attività di contorno, come la casa Colmar dove esponevamo tutti i nostri prodotti e poi, all’ora dell’aperitivo,ideammo uno dei più ricchi happy hour avvalendoci della collaborazione di un famoso distributore di vini e di un noto ristoratore milanese di quegli anni.

Per sfruttare appieno le nuove potenzialità commerciali della televisione, quell’anno abbiamo fatto anche una corsa contro il tempo per cambiare il logo aziendale, sostituendo il bollo rosso con una versione orizzontale del marchio dove la parola Colmar è preceduta da un fiocco di neve stilizzato.

Erano anni di magri risultati per i nostri atleti e in occasione di quella manifestazione capimmo l’importanza degli spazi pubblicitari sulle piste delle competizioni di sci.

LA BOMBA DEGLI ANNI ‘80 - ’90

Poi nel 1987 esplode la Bomba, Alberto Tomba e per noi è un boom di vendite.

Nel 1990 si conferma anche la classe immensa di Deborah Compagnoni e per noi la sponsorizzazione della nazionale di sci diventa il centro della nostra comunicazione e delle attività di marketing.

Ma, come spesso accade, i periodi di euforia finiscono in maniera traumatica e con conseguenze importanti sul corso della nostra storia aziendale.

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Nell’estate del 1992, quando ormai tutte le decine di migliaia di repliche dei capi legati alla nazionale sono in produzione, il nostro rapporto decennale con la FISI si interrompe in maniera improvvisa e imprevista. Per l’azienda fu un duro colpo economico, d’immagine e di credibilità nel mondo dell’articolo sportivo.

Ci rimboccammo però subito le maniche e dal 1993 abbiamo cominciato a investire sulle gare di Coppa del Mondo, acquisendo i diritti su pettorali, casette di partenza, finish area, striscioni lungo la pista e ottenendo così una buona visibilità e riaffermando la notorietà del nostro marchio nel mondo.

Il nuovo millennio ci ha messo di fronte a sfide importanti: nuovi brand nostri diretti competitor, i grandi brand dell’articolo sportivo che sono sempre più grandi e hanno enormi possibilità di marketing, le catene internazionali che possono sfruttare economie di scala molto più della nostra azienda, che rimane legata al territorio e alle radici familiari.

Tutte queste sfide ci fanno da stimolo e memori della nostra storia e della passione che ci lega al mondo sportivo continuiamo con successo l’attività nel mondo della neve e grazie all’impegno nella ricerca è uno dei migliori produttori al mondo di capi performanti e tecnologici, di design e alla moda.

LE SPONSORIZZAZIONI NEL GOLF

La nostra esperienza in fatto di abbigliamento tecnico, il mio amore per il golf e la conoscenza del mercato ci hanno portato a produrre dal 2010 abbigliamento specifico per questo sport. Come per lo sci, fin da subito ci siamo avvalsi anche dell’esperienza dei professionisti per cercare di produrre capi sportivi performanti. Ad oggi abbiamo quattro giocatori che giocano sullo European Tour e vari nei campionati minori.LE SPONSORIZZAZIONI NELLO SCI

Nel mondo dello sci siamo attivi più che mai. Continuiamo a sponsorizzare le gare di Coppa del Mondo, anche se ormai non le seguo più io direttamente da un po’, vestiamo importanti ambassador, oltre gli amici Piero Gros e Paolo De Chiesa, fanno parte della nostra squadra grandi dello sci come Kristian Ghedina, Giorgio Rocca, Daniela Ceccarelli.

Soprattutto ci siamo ributtati nella sponsorizzazione delle squadre nazionali, contribuendo ai trionfi di Ivica Kostelic negli anni passati e dal 2011 siamo fornitori ufficiali della Squadra Francese di Sci Alpino, con cui lavoriamo molto bene. Da un paio di stagioni sponsorizziamo anche la nazionale del Liechtenstein, vestendo Tina Weirather.

E siccome lo sci è uno sport magnifico e in continua evoluzione, lavoriamo anche con i giovani freeskier, cercando di seguire anche le nuove discipline più entusiasmanti. Ad esempio sponsorizziamo la nazionale francese di Ski Cross e tanti giovani atleti come Luca Tribondeau e Richard Amaker.COLMAR ORIGINALS

Da un’intuizione tanto semplice quanto vincente nel 2009 nasce la linea Colmar Originals, che riprende il logo vintage e reinterpreta in chiave attuale le linee e le atmosfere dei nostri prodotti storici. Questa linea ci ha permesso di ampliare l’offerta con un prodotto lifestyle in grado di attrarre l’attenzione del grande pubblico. Se chi è nato fino gli Anni Ottanta ci ricorda soprattutto per i nostri capi tecnici da sci, le nuove generazioni probabilmente ci conoscono di più per i piumini con il bollo rosso, il logo originale dell’azienda usato fino al 1985. Il successo e le evoluzioni di Colmar Originals nelle stagioni, hanno portato allo sviluppo di una collezione completa che all’affermato piumino affianca prodotti in grado di completare il guardaroba creando un vero e proprio total look. Colmar Originals è una linea urban-lifestyle, trendy, d’ispirazione sportiva. Le radici e i valori più positivi dello sport non vengono dimenticati, anzi, linee, materiali e fit derivano proprio dal DNA e dalla storia quasi centenaria di Colmar.Oggi al timone dell’azienda siamo io, mia sorella Laura e i miei cugini Giulio e Carlo (figli di Angelo). Inoltre da qualche anno, è entrato in azienda, come primo rappresentante della quarta generazione, mio figlio Stefano. Se avete avuto la pazienza di leggere la nostra storia fino qui, avrete capito che il nostro destino è saldamente legato allo sport. Continuiamo a fare ricerca e sviluppo, entriamo ancora in galleria del vento per testare i tessuti, ascoltiamo gli atleti per dar loro l’abbigliamento più performante possibile.

Per questo le sfide dei prossimi anni saranno quelle di continuare a produrre abbigliamento sportivo di qualità e perché no, lasciare che qualche altro sport e sportivo faccia capolino, magari anche per un caso fortuito, nella grande famiglia che è Colmar.


The Phenix Statement
Phenix Corporate Values

The new world of Phenix sports blends function, fashion and ideas.
All of us at Phenix are committd to five values.

  • IDEA!

    Ideas for enjoying sports more are part of our corporate DNA.

    Our ideas make it more pleasant to enjoy sports more. Cutting-edge technologies and sophisticated functionality alone cannot satisfy customer needs. Developing ways to give sports a "spirit of play" is part of our corporate DNA that we inherited from founder Kazuo Tajima.
    Phenix wants to be the sportswear brand that creates an entirely new world by blending functionality to eliminate stress on the athlete's body, fashion that reduces mental stress, and new ideas for enjoying sports more. By continually reaffirming this concept, which we refer to as the Phenix Sports System, we will aggressively reflect these elements in our products.
    We base our own branded products on the Phenix Sports System, and first incorporated this concept in the outdoor wear category.
  • CHALLENGE!

    Challenging spirit, a tradition since our founding.

    Kazuo Tajima, the founder of Phenix, helped popularize skiing in Japan. Among his many and varied accomplishments, he developed plastic skis, promoted faltboote (folding kayak) kayaking, and was one of the first Japanese to master waterskiing. Tajima also developed a ski resort in Shiga Kogen and was the first to use mannequins and living plants in displays of sporting goods. As these anecdotes show, he had a bold challenging spirit and h4 curiosity, which led to his keen spirit of play. This spirit remains a major strength of Phenix to this day.
    This Spirit has resonated with leading Japanese athletes including alpine skier Akira Sasaki and world-famous adventurer Ken Noguchi, who became our partners. With their input, Phenix will continue to surprise the sports world.
    In our overseas operations, we are meeting new challenges beyond the narrow confines of sportswear, while taking advantage of the reputations of the athletes who wear of our products.
  • FUNCTION!

    High-function products born from a commitment to quality.

    To allow customers to share sports' greatest joys, Phenix pays close attention to the quality of every detail of all its products. We will maintain this commitment in the future.
    We have been working to perfect new, stress-free wear for all sports by using "DEOSEAM," a textile that embodies its own deodorant properties; "4DM," a four-dimensional dynamic fabric-cutting method, "Outlast," a temperature-control material developed for aerospace gloves; and many other of today's latest methods and materials. Our own technical research center in Niigata develops high-function sportswear based on sports dynamics and locomotion physiology, while building collaborative ties with our manufacturing plant in Shanghai. We are proud to say that our Shanghai facility produces the industry's highest quality goods.
    Phenix is ready to work even harder to make sports more enjoyable for even more customers through its high-quality, highly functional products.
  • DESIGN!

    Higher levels of fashion and designs.

    Most people want to look fashionable in their sportswear. To meet this emotional need, Phenix designs sportswear that can double as casual wear in both town and country - the sort of sportswear that heightens wearers' spirits and allows them to experience the spirit of sports.
    We have introduced to Japan such leading global brands as Kappa and BOGNER. We have also become the world's first clothing maker to be licensed by the famed Masters, the most prestigious of the four top golf tournaments in the world and held at the Master's beautiful course. Phenix has thus always maintained a global perspective, offering quality, stylish wear. In the process, we have chosen to adapt attractive Italian prints to our line for women and developed clothing based on car designs jointly with I.DE.A, an industrial design firm based in Torino. We also produced the "F1 Pilot Week" in Europe. This event recounted the elegant and exciting vacations taken by F1 Grand Prix drivers. As these examples indicate, Phenix is in constant pursuit of new, sophisticated designs that both anticipate and cause change.
    We will continue to help broaden the world of sportswear by blending a high sense of fashionable design with the utmost in functionality.
  • COLLABORATION!

    Partnerships based on shared love of sports.

    We want to share the spirit of play for greater enjoyment of sports with more and more people. To this end, we are meeting the challenges of building a new world of sportswear by proactively partnering with leading members of the fashion and other non-sportswear industries. Through collaboration with companies with different DNAs, our scope of expressions in sportswear is expanding rapidly.
    By focusing on these five values, Phenix will continue to support all people who enjoy sports. While placing the customer first, we seek to become a fully trusted name that contributes positively to our communities, society at large, and the world. We will forever meet challenges beyond the framework of a sportswear maker.

STORIA DI UN BRAND

CMP è frutto di una storia cominciata più di 50 anni fa, quella di Maria Disegna e dei suoi figli Andrea, Mario, Antonio, Silvano e Giorgio. La storia di una famiglia che, grazie alla passione e dedizione continua al lavoro, crea solide basi per un’azienda leader nel tessile e nell’abbigliamento. Oggi il Gruppo F.lli Campagnolo è sinonimo di grande tradizione manifatturiera, ricerca ed innovazione tecnologica, qualità che trovano la loro massima espressione in CMP, brand dedicato al mondo sportwear, e lo rendono uno dei marchi leader del settore.

Amare la natura, la vita all'aria aperta ed il nostro lavoro sono da sempre i valori che ci contraddistinguono. Facciamo capi performanti e adatti a tutte le condizioni climatiche perché possiate godervi ogni attività e momento delle vostre giornate: dallo sci all’outdoor, alla vita dinamica di città. Niente vi scalderà meglio delle nostre giacche in piuma naturale, vi proteggerà come i nostri Softshell, vi darà tutto il comfort e la morbidezza del nostro pile. Le collezioni CMP offrono infinite combinazioni cromatiche che, oltre a rendere abbinabili tra loro tutti i nostri capi, vi permetteranno di trovare sempre quella più in sintonia con la vostra personalità.

“Real People. Real Products.” è l'idea che ci rappresenta: raccontiamo la storia di uomini e donne reali, che ogni giorno vivono intensamente le loro passioni e il loro lavoro in contesti in cui il nostro prodotto trova il suo miglior utilizzo.

Ci prendiamo cura di voi in ogni momento. Tutta la filiera è controllata: dalla scelta di fornitori per le materie prime che rispettino precisi codici di condotta a garanzia di qualità e sicurezza, al processo produttivo fase dopo fase, fino al prodotto finito. Da oltre 20 anni, per il pile di nostra produzione, abbiamo ottenuto la certificazione OEKO-TEX® Standard 100, che garantisce l’assenza di sostanze tossiche per l’uomo e nocive per l’ambiente secondo restrittivi parametri di qualità e innocuità.

Benvenuti nel nostro mondo: dove l'amore per la natura e per la vita sana si fondono a stile e colore per creare capi dai contenuti tecnologici all'avanguardia.


THIS IS THE STORY OF HELLY HANSEN

From our home in Norway, Helly Hansen has been making professional grade gear to help people stay and feel alive for almost 140 years. It all started in 1877 when sea captain Helly Juell Hansen found a better way to stay protected from the harsh Norwegian elements. Soon thereafter, Captain Hansen and his wife Margrethe launched a business producing waterproof oilskin jackets, trousers, sou’westers and tarpaulins made from coarse linen soaked in linseed oil – and the legend was born!

Helly Hansen gear is worn and trusted by professionals on oceans, mountains and worksites. As the #1 apparel brand for Ski Professionals, you’ll find HH at more than 200 ski resort and guiding operations around the world, and worn by more than 55,000 ski professionals. Our sailing gear is worn by world-class sailors across all five oceans, and we’re proud to partner with and participate in some of the sport’s most iconic regattas and sailing associations. As a leading Scandinavian workwear brand, you’ll see us at work-sites where performance, protection and safety matter most. We continue to support Captain Hansen’s legacy through a long list of first-to-market innovations developed through insights from those working and recreating in the world’s harshest environments.