I nostri marchi

 


Il brand arena è stato creato da Horst Dassler, grande visionario e amante dello sport, nonché figlio del fondatore di Adidas e Presidente di Adidas France. Durante le Olimpiadi di Monaco del 1972, Dassler è a bordo vasca quando Mark Spitz vince le sue storiche 7 medaglie d'oro. Dassler, come del resto il mondo intero, rimane sbalordito non solo perché Spitz è il primo atleta a vincere 7 medaglie d'oro in un'Olimpiade ma anche perché stabilisce, allo stesso tempo, 7 nuovi record del mondo. Dassler inizia immediatamente a formulare del piani per creare una azienda di costumi dedicati agli sport acquatici e fonda un nuovo brand di costumi da competizione, oggi conosciuto con il nome di arena.


Nel 1973, appena un anno dopo le Olimpiadi, arena lancia la sua prima linea di costumi da competizione producendo Skinfit®, considerato dal settore una vera e propria “perla tecnologica.” Il nuovo tessuto ultra leggero pesa solo 18 grammi ed è disegnato per aderire al corpo del nuotatore come una “seconda pelle”.

L’anno successivo arena firma il primo accordo di sponsorizzazione con una nuotatrice, l’Australiana Shane Gould, considerata la “versione femminile di Spitz”, avendo vinto alle Olimpiadi di Monaco del 1972 ben 5 medaglie individuali. In collaborazione con la Gould, arena sviluppa nel 1974 la collezione di costumi “Shane Gould”, interamente dedicata alle nuotatrici.

Dassler sa bene che la sponsorizzazione sportiva è la chiave di volta per decretare il successo del brand; così, in attesa delle successive Olimpiadi, arena comincia a mettere sotto contratto altri importanti atleti che possano testare e contribuire allo sviluppo di nuovi prodotti, oltre a generare interesse per il mondo degli sport acquatici. Nel 1976 gli atleti e i costumi arena sono pronti per le Olimpiadi di Montreal. I membri del primo arena Elite Team sono campioni mondiali del calibro di Mark Spitz (USA), Novella Calligaris (ITA), Steve Furniss (USA), David Wilke (UK), Shirley Babashoff (USA), Gary Hall (USA), Klaus Dibiasi (ITA), Ulrika Knape (SWE) e Maxine “Miki” King (USA). L’arena Elite Team viene equipaggiato con la prima linea di cuffie e occhialini disegnati per rispondere ai bisogni dei nuotatori di altissimo livello. Il duro lavoro svolto sia dagli atleti che da arena per prepararsi alle Olimpiadi di Montreal è pienamente ripagato dai risultati raggiunti dall’arena Elite Team, che vince ben 44 medaglie olimpiche. Due anni dopo, ai Mondiali di Nuoto di Berlino Ovest, gli atleti del Team arena vincono in totale 62 medaglie, circa il 75% dell’intero medagliere, stabilendo 9 record mondiali. I membri del primo arena Elite Team continuano ad infrangere record mondiali, totalizzandone ben 83. Abituata a stare sul podio, nel 1980 arena lancia Flyback®: il primo costume al mondo da altissima competizione progettato con spalline sottili per definire un’apertura sulle spalle più ampia e una maggiore esposizione della schiena, al fine di conferire alle atlete una completa mobilità della parte superiore del corpo. Da allora molte nuotatrici e tuffatrici hanno preferito la libertà di movimento garantita da Flyback, che per questo, dopo vari restyling, è ancora presente in collezione.


 

Creata da un’azienda americana di costumi da bagno nel 1958, la Sundek festeggia quest’anno mezzo secolo di storia tra costumi variopinti e lo storico arcobaleno che da anni fa tendenza.

Il brand della Sundek è famoso da 50 anni e in particolare negli anni Sessanta si è focalizzato sul mondo del surf che in quel periodo dalle isole Hawai si stava diffondendo sulle coste californiane. I primi pantaloncini sono appunto creati per questo sport, utilizzando il nylon (materiale più resistente e facile da asciugare) al posto del classico cotone.

A portare in Italia il marchio «con il sole dai raggi che ricordano le fiamme, ma anche le onde», è stato l’imprenditore pratese Luciano Pacini che durante un viaggio negli Stati Uniti scopre i pantaloncini firmati Sundek e decide di importarli nel Belpaese. Così nel 1979 costituisce la Kickoff (in inglese, «calcio di inizio») per produrre e distribuire sul nostro mercato il brand californiano. Un’intuizione formidabile: sulle nostre spiagge esplode la passione per il surf e, di conseguenza, per i pantaloncini Sundek che invadono le località balneari italiane. 
Nasce il modello rainbow con l’arcobaleno sul retro, il prediletto dai surfisti, che si estenderà dall’ambito sportivo a classico del beach wear. Nel giro di una decina d’anni la Kickoff trasforma il marchio del sole ruggente in un must della moda mare. Tanto che intorno alla metà degli anni Novanta ottiene dalla casa madre americana non solo la gestione commerciale del marchio in Italia, ma anche nel resto d’Europa. E soprattutto diventa parte attiva nella creazione delle collezioni, integrando le conoscenze tecniche dell’azienda statunitense con il gusto e lo stile italiano. 
Seguono la stessa onda di successo la collezione donna e la creazione di un nuovo modello di pantaloncini decorato con il disegno di fiori Ibiscus. Senza fermarsi ai costumi ma puntando anche su una linea «fuori acqua» che si arricchisce partendo dalle t-shirt dove le grafiche sono ispirate e coordinate ai pantaloncini e la camiceria viene proposta in varie cromie. Con, per l’inverno, una linea di giubbetteria leggera realizzata nei materiali dei pantaloncini, che porta come segno distintivo il simbolo dell’arcobaleno.Intanto la festa per i 50 anni della Sundek si celebra tutta con una vera e propria «golden wave», un’onda nuova e dorata con quattro modelli di boardshorts con tessuti tecnici leggerissimi e dettagli preziosi (gli scarichi acqua in oro) oltre a un esclusivo packaging realizzato nello stesso tessuto del costume. I colori dei costumi sono in questo caso meno fluorescenti: oro, nero, bianco, viola, marrone, blu e antracite, oltre al classico rainbow della tradizione Sundek che si trasforma in tono su tono. Pezzi che non si trovano ovunque, quasi da collezione. Per scovarli, oltre che nei corner superchic come Colette a Parigi e Saks Fifth Avenue a New York, si può cliccare su www.sundekusa.com. On line, su Custom Made Shop è possibile creare il proprio modello personalizzato, con tanto di iniziali ricamate. Il tutto a un costo di 105 euro, spedizione compresa.

 

Training is not an option. It is the only option.

La gamma swimwear di Jaked include tutti gli elementi per un training perfetto: dai costumi per l’allenamento quotidiano agli accessori indispensabili per la piscina, Proposte donna, uomo e junior con materiali di qualità e un look “moda”, capi facili da indossare, che coniugano passione per lo sport e stile. Un posto speciale, all’interno della Collezione Swimwear Jaked, è occupato dalla linea Phoenix, disegnata in collaborazione con e per Federica Pellegrini e ispirata ai suoi celebri tatuaggi. Questa collezione mette insieme le passioni della grande atleta: nuoto e moda.